Lending crowdfunding vs debito bancario

lending crowdfunding vs debito bancario

Il canale bancario rappresenta ancora oggi la soluzione più conosciuta e strutturata per le aziende che hanno bisogno di capitale di debito. Accanto a questo canale, però, esistono quelli della finanza alternativa pensati per il debito, tra cui il lending crowdfunding, che consente alle imprese di raccogliere prestiti direttamente da una pluralità di investitori tramite piattaforme online.

Le due modalità rispondono allo stesso bisogno – ottenere capitale da restituire nel tempo – ma funzionano in modo diverso, comportano vincoli differenti e producono effetti distinti sulla struttura finanziaria dell’impresa. 

In questo articolo mettiamo a confronto lending crowdfunding e debito bancario, analizzandone il funzionamento, i pro e i contro, e chiarendo se – e come – possano convivere all’interno di una strategia di finanziamento integrata.

Cos’è il debito bancario e come funziona: un riepilogo

Il debito bancario è la forma più tradizionale di finanziamento esterno per le imprese. Consiste nell’erogazione di capitale da parte di un istituto di credito, che l’azienda si impegna a restituire secondo un piano di rimborso predefinito, comprensivo di interessi.

Il debito bancario può assumere diverse forme, a seconda della finalità e dell’orizzonte temporale. Per esempio:

  • Mutui: finanziamenti a medio-lungo termine, spesso destinati a investimenti strutturali (immobili, impianti, macchinari).
  • Linee di credito e affidamenti: strumenti flessibili, utilizzati soprattutto per la gestione del capitale circolante.
  • Leasing: forme di finanziamento finalizzate all’utilizzo di beni strumentali, con opzione di riscatto finale.

Ogni strumento presenta caratteristiche diverse in termini di durata, costo del capitale e impegno finanziario richiesto all’impresa.

Il processo di valutazione del credito

L’accesso al credito bancario è subordinato a una valutazione approfondita del merito creditizio dell’azienda. La banca analizza principalmente:

  • bilanci storici e andamenti economico-finanziari;
  • capacità di generare flussi di cassa sufficienti al rimborso;
  • livello di indebitamento complessivo;
  • eventuali segnalazioni nei sistemi di informazione creditizia.

A questo si affianca spesso la richiesta di garanzie, reali o personali, che riducono il rischio per l’istituto di credito ma aumentano l’esposizione dell’imprenditore.

Tempi, costi e vincoli operativi

Il finanziamento bancario è caratterizzato da processi istruttori strutturati, che possono richiedere tempi non brevi tra richiesta ed erogazione. Oltre agli interessi, l’azienda deve considerare:

  • costi accessori (commissioni, spese di istruttoria, assicurazioni);
  • vincoli contrattuali e covenant finanziari;
  • obblighi di rendicontazione e monitoraggio nel tempo.

Questi elementi rendono il debito bancario uno strumento sicuro e prevedibile, ma anche relativamente rigido. La posizione dell’azienda dal punto di vista della solidità e del merito creditizio amplia o restringe i margini di contrattazione.

Cos’è il lending crowdfunding e come funziona: un riepilogo

Il lending crowdfunding è una modalità di raccolta di capitale di debito che consente alle imprese di ottenere finanziamenti sotto forma di prestito direttamente da una pluralità di investitori, attraverso piattaforme online autorizzate. L’impresa, quindi, si finanzia grazie al contributo di numerosi soggetti che prestano capitali in cambio di un rendimento.

Il modello del prestito tramite piattaforma

Nel lending crowdfunding, l’azienda pubblica la propria richiesta di finanziamento su una piattaforma specializzata. La piattaforma svolge un ruolo di intermediazione: valuta il progetto, ne definisce le condizioni economiche e lo rende accessibile agli investitori registrati.

Possono partecipare sia investitori professionali, sia comuni risparmiatori, a partire da tagli di investimento che di solito sono piuttosto contenuti (minimo 500€).

Una volta completata la raccolta, il capitale viene erogato all’impresa, che inizia a rimborsare il debito agli investitori secondo le scadenze stabilite.

Processo di accesso e selezione dei progetti

Le piattaforme effettuano una selezione preventiva delle imprese e dei progetti che vogliono lanciare una campagna di crowdfunding. La selezione si basa su elementi quali:

  • solidità economico-finanziaria;
  • sostenibilità del debito;
  • chiarezza della destinazione dei fondi;
  • affidabilità del management.

La documentazione richiesta è generalmente simile a quella bancaria, ma il processo tende a essere più standardizzato e digitalizzato. Questo consente, in molti casi, tempi di valutazione ed erogazione più rapidi rispetto al canale bancario, pur mantenendo un livello di controllo coerente con la natura finanziaria dell’operazione.

Lending crowdfunding vs debito bancario: le differenze chiave

Pur appartenendo entrambi alla categoria del capitale di debito, lending crowdfunding e debito bancario presentano differenze rilevanti che incidono sull’accesso al finanziamento, sui tempi, sui costi e sulla flessibilità complessiva per l’impresa. 

Requisiti

Il debito bancario si basa su una logica di bancabilità. Le imprese con bilanci solidi, flussi di cassa stabili e una storia creditizia positiva hanno maggiori probabilità di ottenere finanziamenti a condizioni favorevoli. Al contrario, aziende giovani, in fase di crescita o con una struttura patrimoniale sbilanciata incontrano spesso difficoltà di accesso.

Il lending crowdfunding utilizza criteri di valutazione simili, ma con un approccio generalmente più flessibile. La presenza di una pluralità di investitori consente, in alcuni casi, di finanziare imprese che non rientrano pienamente nei parametri bancari tradizionali, pur mantenendo un’attenzione rigorosa al rischio di credito.

Tempi di raccolta ed erogazione

I tempi rappresentano una delle differenze più evidenti.
Il finanziamento bancario prevede un’istruttoria articolata, che può richiedere settimane o mesi tra richiesta ed effettiva erogazione, soprattutto in presenza di garanzie o operazioni strutturate.

Nel lending crowdfunding, la fase di selezione è più rapida e la raccolta avviene online in tempi che vanno di solito tra i 30 e i 60 giorni. Questo rende lo strumento particolarmente interessante per esigenze finanziarie ben definite e con tempistiche stringenti.

Costi, flessibilità e trasparenza

Il costo del capitale bancario tende a essere più contenuto per le imprese con un buon merito creditizio, anche se è accompagnato da una serie di oneri indiretti: vincoli contrattuali, covenant finanziari, garanzie personali o reali.

Il lending crowdfunding presenta un costo del capitale più elevato, soprattutto per imprese percepite come più rischiose, anche perché offre spesso maggiore flessibilità operativa. Le condizioni del prestito sono definite a monte e comunicate in modo trasparente agli investitori, con minori margini di rinegoziazione nel tempo.

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Pro e contro del debito bancario

Il finanziamento bancario resta un pilastro fondamentale nella struttura finanziaria di molte imprese. 

Vantaggi del finanziamento bancario

Il principale punto di forza del debito bancario è la stabilità. Le banche operano all’interno di un quadro regolamentare consolidato e offrono strumenti adatti a finanziare progetti di medio-lungo periodo.

Tra i vantaggi principali:

  • possibilità di accedere a importi elevati, soprattutto per aziende strutturate;
  • costo del capitale generalmente competitivo per imprese con buon merito creditizio;
  • rapporto continuativo con l’istituto di credito, che può accompagnare l’azienda nel tempo;
  • ampia gamma di strumenti finanziari, adattabili a diverse esigenze operative.

Per imprese mature e con flussi di cassa prevedibili, il debito bancario rappresenta spesso la soluzione più efficiente dal punto di vista finanziario.

Limiti e criticità

Accanto ai vantaggi, il debito bancario presenta anche limiti strutturali. Il primo è legato all’accessibilità: le imprese giovani, in crescita o con bilanci ancora instabili faticano a soddisfare i requisiti richiesti.

Altre criticità rilevanti sono:

  • richiesta di garanzie che possono aumentare il rischio personale per l’imprenditore;
  • rigidità contrattuale e presenza di covenant che limitano la flessibilità gestionale;
  • tempi di risposta non sempre compatibili con esigenze rapide o opportunità contingenti.

Questi elementi rendono il debito bancario uno strumento solido ma poco elastico.

Pro e contro del lending crowdfunding

Il lending crowdfunding è un’alternativa al credito bancario tradizionale soprattutto per imprese che cercano maggiore flessibilità. 

I punti di forza del lending crowdfunding

Uno dei principali vantaggi del lending crowdfunding è l’accessibilità. Pur prevedendo processi di selezione rigorosi, questo strumento tende a valorizzare maggiormente la sostenibilità del progetto e la capacità di rimborso, rispetto alla storia creditizia.

Tra i principali punti di forza:

  • tempi di raccolta più rapidi, grazie a processi digitalizzati e standardizzati;
  • possibilità di diversificare le fonti di debito, riducendo la dipendenza dal sistema bancario;
  • maggiore trasparenza e semplicità delle condizioni economiche definite a monte;
  • opportunità di rafforzare pubblicamente la visibilità e la credibilità dell’impresa sul mercato.

Per molte PMI, il lending crowdfunding rappresenta uno strumento utile per finanziare progetti specifici o sostenere la crescita senza appesantire eccessivamente il rapporto con le banche. Non solo: è anche uno strumento utile in momenti di crisi di liquidità, vista la sua rapidità.

I principali limiti da considerare

Il primo limite del lending crowdfunding riguarda l’importo finanziabile, che è generalmente più contenuto rispetto ai prestiti bancari tradizionali, soprattutto per operazioni di medio-lungo periodo.

Altri aspetti critici includono:

  • un costo del capitale più elevato, soprattutto per imprese percepite come più rischiose;
  • minori possibilità di rinegoziazione delle condizioni in corso d’opera;
  • esposizione reputazionale.

Quando conviene il debito bancario e quando il lending crowdfunding

La scelta tra debito bancario e lending crowdfunding dipende da una valutazione concreta del profilo aziendale, della fase di sviluppo e delle finalità della raccolta. I due strumenti rispondono infatti a logiche diverse e risultano più o meno adatti a seconda del contesto.

Fase di vita dell’impresa e profilo finanziario

Il debito bancario è particolarmente indicato per imprese con una struttura finanziaria già consolidata, bilanci storici positivi e flussi di cassa prevedibili. In questi casi, l’azienda è in grado di dimostrare affidabilità creditizia e può accedere a condizioni economiche più favorevoli, sfruttando la leva bancaria in modo efficiente.

Il lending crowdfunding, invece, si presta meglio a imprese in fase di crescita o trasformazione, che potrebbero non rientrare pienamente nei criteri di bancabilità tradizionali ma presentano progetti sostenibili e capacità di rimborso. 

Finalità del finanziamento

Il debito bancario è più adatto a finanziare investimenti strutturali e di lungo periodo, come l’acquisto di immobili, impianti o macchinari, dove la durata del finanziamento può essere allineata alla vita utile dell’investimento.

Il lending crowdfunding trova invece una collocazione naturale nel finanziamento di progetti specifici e ben delimitati, come l’espansione commerciale, lo sviluppo di nuove linee di prodotto o il rafforzamento del capitale circolante. In questi casi, la rapidità di accesso al capitale rappresenta un vantaggio competitivo.

Integrare lending crowdfunding e debito bancario nella stessa strategia

Debito bancario e lending crowdfunding non devono essere necessariamente alternativi tra loro. In molti casi, possono essere integrati all’interno di una strategia finanziaria più ampia, in cui ciascuno strumento svolge una funzione diversa ma complementare.

Diversificazione delle fonti di debito

Affidarsi a un solo canale di finanziamento espone l’impresa a un rischio di dipendenza. Integrare più fonti di debito consente invece di:

  • ridurre l’esposizione verso un singolo intermediario;
  • migliorare la resilienza finanziaria in caso di restrizioni creditizie;
  • distribuire il debito su strumenti con caratteristiche e scadenze differenti;
  • coprire esigenze di liquidità con uno strumento in attesa dello sblocco di fondi dell’altro, per evitare di tenere in stallo un progetto.

In questa logica, il lending crowdfunding può affiancare il credito bancario senza sostituirlo, contribuendo a rendere la struttura finanziaria più equilibrata.

Lending crowdfunding come strumento complementare

Il lending crowdfunding può essere utilizzato in modo strategico per finanziare iniziative specifiche o fasi di transizione, lasciando al debito bancario il ruolo di supporto agli investimenti strutturali e di lungo periodo. In alcuni casi, una campagna di lending ben strutturata può anche rafforzare la credibilità finanziaria dell’impresa, dimostrando al sistema bancario la capacità di attrarre capitali e rispettare gli impegni di rimborso.

L’integrazione dei due strumenti richiede però una pianificazione attenta, che tenga conto dell’impatto complessivo sul cash flow e sulla sostenibilità del debito nel medio periodo.

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